SISM Pisa celebrates Human Rights Day


La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo è stata firmata il 10 Dicembre 1948. Si tratta di un documento che sancisce i diritti inviolabili che appartengono ad ogni Essere Umano in quanto tale, definisce il concetto stesso di “Umanità”.

Ancora oggi, ad oltre 60 anni di distanza, siamo ben lontani dalla sua completa applicazione. Per questo è ancora importante continuare a parlarne. 

Lo abbiamo fatto ieri sera, 10 Dicembre, insieme ai ragazzi di ELSA Pisa, in un incontro al bar Amaltea. All’incontro doveva partecipare anche il Prof. Carrozza, invitato da ELSA, che purtroppo all’ultimo momento non ha potuto raggiungerci. 

Abbiamo esplorato il contenuto della Dichiarazione leggendone alcuni articoli e abbiamo creato una connessione tra i diritti in essa contenuti e la Salute, intesa come “completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia” (definizione di Salute secondo OMS).

Che cosa fa la Salute di un individuo? Non si tratta solo dei fattori biologici e chimici e dello stato di malattia, ma a contribuire alla salute sono tutti i determinanti che compongono la vita di un individuo e di una comunità.

Ad esempio l’istruzione – perchè da essa dipende la facilità con cui si accede ai percorsi diagnostici e di prevenzione – , il lavoro – da cui dipende il reddito e la capacità di far fronte a spese mediche, i rischi professionali, l’assistenza sociale e la serenità psicologica verso il proprio futuro – , l’accessibilità del sistema sanitario (prestazioni gratuite piuttosto che a pagamento, la raggiungibilità, i tempi di attesa, la possibilità di farsi visitare nei giorni non lavorativi), l’alimentazione, anche l’avere una residenza – requisito fondamentale per avere un medico di famiglia o un pediatra e per accedere all’assistenza sociale -.

Una non equa distribuzione di queste opportunità crea disuguaglianza nella Salute, una disuguaglianza non dovuta a leggi immutabili, ma dovuta alle circostanze socio-economiche e culturali, dovuta alle scelte politiche di una Nazione, che possono, e in certi casi devono, essere oggetto di cambiamento!

Con questo augurio ci siamo salutati, sperando che sia l’inizio di un percorso di consapevolezza e cambiamento per tutti noi.

“Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà è l’unico modo in cui è sempre successo.”

(Margaret Mead)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.